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Bimbi Guariti O Vaccinati

Che confusione questi mesi. Non è solo perché siamo nel mezzo di una pandemia mondiale ma anche perché si deve navigare a vista e in questo modo i decreti e le decisioni importanti si prendono step by step. Circa i bimbi guariti o vaccinati si capisce poco. Dopo quanto si dichiarano out dalla malattia? Chi ha superato il Coronavirus deve vaccinarsi lo stesso? La quarantena come funziona? Da quale giorno si conta? Tanti dubbi. Cerchiamo di tramutarli in certezza spiegando ai nostri soci cosa c’è da sapere su tutte queste novità.

Le nuove regole sul Covid

Le nuove regole introdotte dal Governo Draghi per gestire l’emergenza Covid-19 sono spinose perché non chiare a tutti. Tra le novità più discusse ne spicca una che riguarda la scuola e che sta creando non poche gatte da pelare alle famiglie italiane. Infatti;

Per quanto riguarda la scuola primaria, il nuovo decreto fa scattare in automatico la quarantena e la DAD per le classi in cui c’è più di un positivo al Covid, mentre se un bambino convive con un familiare positivo al Covid può tranquillamente seguire le lezioni in presenza, a patto che abbia compiuto il ciclo vaccinale o sia guarito dal Covid da meno di 120 giorni. L’unica accortezza per chi vive con una mamma, un papà o altri familiari contagiati è quella di indossare la FFP2 per 10 giorni.

Va specificato che, in quest’ultimo caso, i piccoli non sono tenuti neanche a sottoporsi al tampone, tranne nel caso in cui, ovviamente, compaiano i sintomi della malattia.

Il corto circuito

Quel che ha generato caos tra bimbi guariti o vaccinati è la situazione paradossale che ben spiega Giuseppe Arconzo, professore associato di diritto costituzionale all’Università Statale di Milano così:

Qualcuno è in grado di spiegarmi per quale dannata ragione per i bambini vaccinati con due dosi (o guariti dal COVID) non dovrebbe valere la regola dell’esenzione dalla quarantena? Non basta la sospensione dalle attività scolastiche?

Le norme

Il caos bimbi guariti o vaccinati esiste anche a livello normativo:

Con un uno studente positivo tutta la classe deve sottoporsi al test antigenico rapido o molecolare, appena si viene a conoscenza del caso. In caso di esito negativo, le lezioni possono proseguire in presenza, mentre il test deve essere ripetuto dopo cinque giorni. Invece, in presenza di due o più positivi è prevista per tutta la classe scatta la DAD (didattica a distanza) per la durata di dieci giorni. Ma se si riscontra il caso di positività nella scuola dell’infanzia, anche solo con un bimbo positivo le attività in presenza vengono sospese per una durata di dieci giorni.

Le regole bimbi guariti o vaccinati nella scuola secondaria

Invece le regole COVID per le scuole medie e superiori sono queste:

In caso di uno studente risultato positivo, il decreto prevede l’auto-sorveglianza, con la prosecuzione delle lezioni in presenza e l’uso obbligatorio delle mascherine FFP2 per tutta la classe interessata. Ma con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni.

Per tutti gli altri, invece, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2. Infine, con tre casi o più casi di Covid nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutti gli studenti.

Non è assurdo che in rete girino meme e canzoni sfottò su questo ginepraio bimbi guariti o vaccinati. Bisogna incrociare tanti dati tra cui:

  • quale ciclo scolastico frequenta il bambino o ragazzo
  • quanti casi di positività accertata ci sono in classe
  • in quale fase del ciclo di vaccinazione sia il giovane
  • se ha mai contratto e superato il virus.

Conviene farsi uno specchietto sintetico sul tutto per evitare di intercorrere nelle multe.

Le sanzioni per le violazioni della quarantena

Chi non rispetta le norme legate alla quarantena e viene controllato dalle forze dell’ordine rischia di pagare una multa salata. Qualora fosse positivo al Coronavirus, verrebbe denunciato. Ecco un esempio di rischio:

Sono in isolamento fiduciario perché sono un contatto stretto di una persona risultata positiva al Covid-19 e vengo sorpreso in strada, fuori dal mio domicilio dove dovrei attendere il risultato di un tampone. In quel caso scatta una sanzione amministrativa che va dai 400 ai 1000 euro. Il senso della multa è che, se sospetto di essere stato contagiato e quindi potrei essere contagioso, non posso uscire di casa finché non arriva il risultato del tampone molecolare che comunica la mia negatività o positività al virus. Il riferimento normativo è il Dpcm del 2 marzo 2021.

Si rischia ancora di più, una denuncia, se si è positivi al virus e si gira per strada senza stare in quarantena:

Oltre alla multa, scatta una denuncia penale per violazione della quarantena (decreto legge 19 del 25 marzo 2020 e Testo unico delle leggi sanitarie). È un reato contravvenzionale che prevede l’arresto da tre a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5000 euro. Scatta anche la denuncia per epidemia colposa se siete positivi, uscite e contagiate un’altra persona.

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