skip to Main Content
Consigli Personal Trainer

Se una cosa positiva ha fatto il lockdown è stata quella di insegnare a tutti noi l’importanza della prevenzione nella salute e il fatto che essa passi anche dalla forma fisica. Chiusi in casa abbiamo iniziato ad allenarci e molti non hanno più smesso anche quando le porte si sono aperte. Tutto questo ha giovato sul benessere generale (la pressione e il cuore ringraziano) ed ha cambiato la percezione di alcuni mestieri tra cui quello del personal trainer che ora vediamo come un medico aggiunto. Ecco perché riportiamo dal web per i nostri soci un’intervista in cui si danno consigli utili.

I consigli della personal trainer

Si chiama Carlotta Gagna ed è una personal trainer molto famosa oltre che autrice del libro “Traininpink – Fitness per tutte (sì, anche per te!)”, uscito in libreria il 25 gennaio per Mondadori. Leggiamo cosa consiglia per gestire il benessere fisico e psicologico.

Cos’è il body positive?

E’ una filosofia. Un pensiero e una visione di se stesse che si traduce in un motto: accettiamoci senza smettere di migliorarci. Prima di intraprendere qualsiasi percorso esteriore bisogna accettare chi siamo. E’ un po’ come accettare il proprio compagno o marito. Ci sono di sicuro dei difetti, ma amarsi significa accettarli guardando il benessere globale. Con questa consapevolezza possiamo cominciare un percorso interiore che diventerà nel tempo anche un miglioramento esteriore. Se odiamo noi stesse non riusciremo mai a ottenere un risultato ma solo a focalizzarci sui nostri difetti.

Esempi pratici?

Se ho le culotte de cheval e mi alleno per eliminarle focalizzandomi sul quel punto del mio corpo e dopo una settimana non sono ancora sparite mi sentirò frustrata e smetterò di allenarmi. Allora entrerò in un circolo vizioso negativo. Diciamolo: non esiste un dimagrimento localizzato. Ci sono molti miti da sfatare su questo argomento. Nel caso delle culotte o di altre caratteristiche non funziona un allenamento specifico. L’approccio deve riguardare tutto il corpo. Ognuno è diverso e ha le sue caratteristiche genetiche.

A chi rivolgi i tuoi programmi di allenamento?

A donne di tutte le età. Dalle ragazzine fino alle signore over 70. Il mio è un allenamento inclusivo. Propongo diverse tipologie di esercizi, suddivisi in quattro programmi. Il primo livello è semplice e non ha bisogno di attrezzi. E’ quello che segue anche mia madre. Poi ci sono gli altri livelli: con oggetti casalinghi come una confezione di bottiglie d’acqua e una sedia. Infine si arriva a pesi, bilanciere e manubri. Tutti si possono praticare in casa senza troppa fatica e nel tempo libero: una ventina di minuti per quattro volte a settimana.

Ormai hai migliaia di follower: come ci sei arrivata?

Credo che sincerità e schiettezza nel messaggio che trasmetto siano i miei punti di forza. Nei miei post, con serenità e senza filtri, mostro i “difetti” fisici, o meglio, quelle caratteristiche che le donne hanno purtroppo imparato a percepire dopo anni di bombardamento mediatico come difetti, spiegando loro che non lo sono.

Come lo spieghi?

Smonto quotidianamente miti e fake news su allenamento e alimentazione. Faccio vedere immagini. Una di fianco all’altra. La prima riguarda la perfezione voluta dalla società, l’altra la realtà. Una mi ritrae con trucco parrucco, effetti luce e inquadratura speciale, l’altra struccata e senza particolari accorgimenti di luce e inquadratura. Ed ecco che compaiono la cellulite, le occhiaie e tutto il resto. Sui social può anche viaggiare la realtà. Ecco cosa sto facendo per contrastare un’immagine perfetta e artefatta di femminilità.

Quali sono le domande più frequenti delle follower?

Mi chiedono come migliorare le parti del corpo che giudicano inestetiche. Oppure come arrivare ad avere stima di se stesse nonostante le imperfezioni che vedono come difetti fisici. “Non credo in me stessa, mi paragono alle altre, come posso perdere tutta questa pancia che non sopporto?” Rispondo che non esiste il dimagrimento localizzato e che alcune nostre caratteristiche non sono difetti. Siamo noi che li vediamo così mentre gli altri spesso non ci fanno neppure caso. Siamo noi i peggiori critici di noi stessi. Insomma, ascoltarle e diventare la loro confidente per me è un privilegio. Ma soprattutto avere la possibilità di spiegare che il nostro valore è molto più che una perfezione imposta da un modello esterno.

Da teen ager tu stessa a scuola sei stata presa in giro…

Da adolescente ho sofferto di disturbi alimentari. Il mio modello era Kate Moss, davvero troppo diversa da me. Passavo da fasi in cui non mangiavo a fasi in cui mi rimpinzavo a oltranza. Ero infelice. Ora cerco di far capire alle ragazze che non esiste un modello di riferimento assoluto, se non artefatto. Ogni donna ha la sua fisicità particolare e può arrivare a migliorare quella, a ottenere una figura armonica sulla base della sua struttura. Allenando tutto il corpo.

Come hai superato la tua insicurezza?

Ho iniziato un percorso con me stessa dopo aver scoperto il fitness. Dedicarmi tempo, allenarmi, mi ha dato gratificazione e forza. E nel corso dei mesi, con il raggiungimento degli obiettivi, ho acquisito tanta fiducia. Poi è diventato un lavoro. Ora ho 29 anni e 20 mila follower che si allenano con i miei programmi. La mia pagina è nata quattro anni fa grazie a mio marito, allora fidanzato, che mi ha convinto a condividere questa mia esperienza con le altre donne. Proprio io, che a scuola ero vittima di battute feroci, proprio io che seguivo diete una dopo l’altra, intrappolata in un loop di squilibrio alimentare, ora do consigli. Ricordo che passavo dal mangiare quasi niente ad abbuffate fin quasi a scoppiare: ero in grado di ingurgitare fino a venti confezioni di gelato mettendo su anche dieci chili al mese.

Ora la tua alimentazione sostenibile rinuncia a pizza e gelati?

Amo la pizza. Alla base di un’alimentazione bilanciata non c’è mai privazione. Il nostro corpo se no si rivolterà contro di noi. E si perderebbero i risultati momentanei. Un’alimentazione bilanciata non dà frustrazioni perché non è incentrata su un eccessivo deficit calorico. E mai fare di testa propria. Il mio programma, supportato da nutrizioniste, si basa sulla dieta mediterranea. C’è un giorno a settimana dove è ammesso mangiarsi persino le lasagne o la carbonara. Il segreto è inserire ricette gustose. Pollo e riso sono tristissimi. Meglio un bel piatto di gnocchi alla sorrentina e riso cantonese.

Un consiglio a tutte le donne?

Non paragonatevi a nessuno: il paragone è il killer della felicità. Trovate i vostri pregi psicologici e fisici. Questo è il primo lavoro da fare con se stesse. Poi, i rotolini miglioreranno.

 

Back To Top