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Febbre

Questo è periodo di febbre e raffreddori. Lo sanno bene i genitori che sono alle prese con complesse organizzazioni familiari per trovare il modo di far rimanere i loro figli a casa per qualche giorno. Esistono vaccini e diverse cure preventive per rinforzare l’organismo ma è bene dare la giusta misura a questo tipo di messaggio che il corpo ci manda. Perché il nostro interesse, che operiamo nel settore della salute da 70 anni, è quello di rendere più facile la vostra vita. Anche grazie ad una corretta informazione.

Come si riconosce la febbre

Partiamo dalla parte più superficiale del tema “febbre”. Come capiamo di averla? Ci sono segnale evidenti? La risposta è affermativa e, nella maggior parte dei casi, si tratta di:

  • qualche brivido sulla schiena;
  • dolori nelle ossa;
  • arrossamento della cute.

Questo passaggio è chiaro a tutti. Rispetto ad altri disturbi fisici, infatti, la febbre ha un modo di manifestarsi che è lampante.

Come ci ammaliamo

L’incombenza della febbre è strettamente connessa ai tanti virus che prolificano in inverno, quando viviamo al chiuso e ci scambiamo germi in abbondanza. Ecco sfatato un falso mito. Molti credono, erroneamente, che ci si ammali di più in questa stagione perché fa freddo e piove spesso ma la verità medica è un’altra. Nelle cause più comuni di febbre gioca un ruolo peggiore la costante e forzata vicinanza tra tutti noi. In estate, presumibilmente al mare, l’uomo vive in una densità più agevole. Pensa solo al tragitto in metro o in autobus che molti devono fare ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro e per tornare a casa.

I rischi della febbre

E’ bene che tu sappia che avere la febbre alta non è una disgrazia. Al di là del fastidio fisico e della noie logistiche in cui inciampa una famiglia, si tratta di un’efficace e sofisticato meccanismo di difesa. In che senso? Vediamolo insieme.

Grazie all’incremento della temperatura, infatti, i globuli bianchi, che sono definiti dai medici “i guardiani» del sistema immunitario” indispensabili per la lotta contro i germi, trovano in modo più netto ed evidente il punto dov’è in atto un’infezione e ci si dirigono con più solerzia. Lo affermano i ricercatori dello Shangai Institute of Biochemistry che hanno verificato che, quando la temperatura corporea sale, allora i:

linfociti e monociti esprimono di più specifiche proteine di superficie sulle loro membrane che li rendono più rapidi nell’arrivare ai linfonodi e più appiccicosi quando sono nella zona-bersaglio, dove devono eliminare i microrganismi.

Come la febbre gestisce un’infiammazione

Ora inizi a capire l’utilità della febbre. Alla normale temperatura corporea (che è di circa 36,5 gradi), tutto questo non succede altrettanto bene. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano, spiega come la febbre interagisca col nostro organismo:

La febbre è la risposta fisiologica a uno stato di infiammazione, dovuto in genere a un’infezione respiratoria, gastrointestinale, urinaria e così via.

Tecnicamente, i virus e i batteri che sono responsabili dell’infiammazione stimolano i globuli bianchi a rilasciare nel sangue citochine come l’interleuchina 1. Queste molecole, che segnalano la presenza di un’infiammazione arrivano fino all’ipotalamo, nel cervello, dove si trova il centro di termoregolazione dell’organismo.

In risposta alle citochine, l’ipotalamo fa aumentare la temperatura corporea. A questo scopo i vasi sanguigni cutanei si restringono e così, grazie alle brevi e veloci contrazioni dei muscoli attorno ai capillari, si scatenano i brividi.

A cosa serve l’aumento di temperatura

In caso di febbre, il calore interno sale e questo, come spiega ancora Pregliasco, raggiunge questi due obiettivi:

  1. i germi vanno in difficoltà, perché oltre 37 gradi molti non si moltiplicano più bene;
  2. si crea la necessità di raffreddare il corpo perché per stare bene la temperatura interna va mantenuta entro un intervallo ristretto.

Ecco spiegato, in modo semplificato, perché la febbre non va accolta come una condanna ma, piuttosto, come un’occasione di ascoltare il nostro corpo ed accontentarlo nella soluzione dei suoi problemi.

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