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Monitoraggio Iss E Ministero

Non si capisce più nulla. Esattamente un anno fa in Italia scoppiava l’emergenza Coronavirus e il consequenziale lockdown. 365 giorni dopo stiamo ancora in mezzo alla tempesta. I contagi salgono e scendono in modo inversamente proporzionale alle restrizioni e i vaccini, che sono finalmente arrivati nel paese, hanno tempi più lunghi del previsto nella loro somministrazione. In tutto questo noi possiamo orientarci solo con l’informazione. Questa è la ragione per cui teniamo “sempre sul pezzo” i nostri soci anche su un tema scottante come il monitoraggio Iss Ministero.

Cime sta andando l’ondata dei contagi

Lato monitoraggio Iss Ministero, è notizia recente che per la quarta settimana consecutiva si registra un peggioramento nel livello generale del rischio:

Aumenta il numero di Regioni/PPAA classificate a rischio alto (da una a cinque: Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria) mentre diminuisce il numero di quelle classificate a rischio moderato o basso: a rilevarlo è la bozza del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.

Il livello del dato Rt

In questo monitoraggio Iss Ministero merge anche che dieci Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una (la Basilicata) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25 compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove regioni:

  • 5 hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2;
  • 4 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno.

Questi dati si accompagnano anche altre novità.

L’età media dei casi di Covid diagnosticati

In questo monitoraggio Iss Ministero l’età media di chi viene preso dal Covid-19 è scesa all’età dei 44 anni. Si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente (145,16 per 100.000 abitanti (15/02/2021-21/02/2021) contro 135,46 per 100.000 abitanti (08/02/2021-14/02/2021). L’incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio, quindi, si allontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.

Tasso di occupazione in terapia intensiva sopra la soglia critica

Anche questo dato del monitoraggio Iss Ministero è in forte crescita. Ora sono 8 le regioni contro le 5 della settimana precedente. In alcune di esse il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all’incidenza “impongono comunque misure restrittive”. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Aumentano i ricoveri in terapia da 2.074 (16/02/2021) a 2.146 (23/02/2021), stabile l’area medica.

In merito l’Iss dichiara:

Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano, sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari.

È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine.

Il caso delle Province autonome di Trento e Bolzano

E’ boom dell’incidenza settinale dei casi Covid sulla popolazione nelle Province autonome di Trento e Bolzano dove si supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitantiì:

Il valore più elevato dell’incidenza settimanale è nella Provincia Autonoma di Bolzano con 539,01 casi per 100.000 abitanti, seguito dalla Provincia Autonoma di Trento con 309,12 per 100.000 abitanti. Quattro regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Molise e Umbria) hanno una incidenza maggiore di 200 casi per 100,000 abitanti.

I passaggi di colore delle regioni

Nel monitoraggio Iss Ministero si registrano i passaggi di colore tra regione e regione:

Lombardia, Piemonte e Marche potrebbero passare dal giallo all’arancione. La Basilicata potrebbe passare in rosso.

Continua ad aumentare il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (31.378 contro 29.196 la settimana precedente) e scende lievemente la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti (29,4% vs 29,8%). Aumenta, anche – evidenzia la bozza settimanale -, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (36,1% vs 33,7% la settimana precedente).

In aumento il numero di Regioni/PPAA dove sono state riportate allerte di resilienza in relazione a vari parametri (9 contro 7 della settimana precedente). Due Regioni – Lombardia e Piemonte – riportano molteplici allerte di resilienza.

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