skip to Main Content
Natalità In Calo: Ecco Perché E Come Farsi Aiutare Da Cassa Mutua Lazio

La natalità in Italia è in calo. Il nostro è un paese che invecchia e lo rivela una fonte prestigiosa come l’Istat. Secondo dati ufficiali, continuano a diminuire i nati tanto che, nel 2018, sono stati iscritti all’anagrafe solo 439.747 bambini. Da un punto di vista percentuale queste informazioni sulla natalità in Italia significano 8mila bimbi in meno rispetto all’anno precedente e oltre 140mila in meno rispetto al 2008. Lo scenario è sconfortante ma è più saggio fermarsi a capire quali sono le ragioni che ci hanno portato a questo.

Il report dell’Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente”

Questo documento ufficiale dell’Istat sottolinea un persistente calo della natalità. Ecco qualche (inquietante) numero:

  • i primi figli sono 204.883, cioè 79mila in meno rispetto al 2008;
  • il numero medio di figli per donna scende all’1,29 contro il picco del 2010 che era all’1,46;
  • l’età media in cui si diventa mamme è 32 anni.

I dati per zone dell’Italia

Che la natalità sia in crisi è oggettivo e valido per tutte le zone d’Italia ma, ovviamente, ci sono delle differenze territoriali. Vediamole.

Il nord

Al nord la fecondità delle italiane, bassa già nel 2003, è passata da 1,24 a 1,21 nel 2018. Ma almeno in questa zona sta il primato dei livelli più elevati di fecondità (1,32 nel Nord-ovest e 1,36 nel Nord-est), soprattutto a:

  • Province Autonome di Bolzano e Trento (rispettivamente 1,72 e 1,45);
  • Valle d’Aosta (1,38);
  • Lombardia (1,35).

Il centro

I livelli di fecondità sono all’1,23 e, rispetto all’anno precedente, presentano una chiara flessione. Rispetto al Mezzogiorno sussiste una maggiore ricchezza pro-capite che non blocca del tutto la scelta dei giovani di avere figli.

Il sud

Al sud il valore di natalità si attesta al’1,26 contro l’1,29 dell’anno prima. Il fanalino di coda di questa classifica è la Sardegna che risulta avere il più basso livello di fecondità (1,02), per di più in diminuzione rispetto al 2017 (1,06).

Il matrimonio

Non è questa la sede per fare valutazioni etiche o religiose su questa scelta. Qua ci limitiamo a far notare che, sempre secondo questa ricerca sulla natalità dell’Istat, quasi un figlio su tre nasce fuori dal matrimonio:

Esattamente nel 2018 la percentuale è stata del 32,3 per cento contro l’8,1% nel 1995 e il 19,6% nel 2008.

Il dato va completato con l’analisi della quota di nati con almeno un genitore straniero (96.578, in diminuzione dal 2012) che è stata del 22%. I nati da genitori entrambi stranieri sono 65.444 (14,9% del totale dei nati). Di quale nazionalità? Ecco la classifica:

  • al primo posto i bambini rumeni (13.530 nati nel 2018);
  • poi ci sono marocchini (9.193);
  • gli albanesi (6.944);
  • i cinesi (3.362).

Si tratta di quattro comunità che rappresentano la metà del totale dei nati stranieri.

Quali sono le cause

Quali sono le cause del calo della natalità in Italia? Al primo posto c’è la crisi economica perdurante che sui giovani pesa ancor di più e agisce su due punti:

  • i ragazzi non hanno i soldi per avviare il loro progetto di vita che consta di matrimonio, acquisto primo casa e figli;
  • si teme di non avere sostegno da dare ai figli per via degli stipendi medi molto bassi.

Ecco perché noi di Cassa Mutua Lazio affrontiamo quest’argomento della natalità. Crediamo sia basilare aiutare i nostri soci a vivere meglio e a far migliorare la qualità degli studi dei propri figli. Come? Con due strumenti.

Il prestito sociale

Tra i vari tipi di finanziamento che la Cassa Mutua Lazio eroga a favore di quei soci, questo è particolarmente vantaggioso per chi lo sottoscrive perché utilizza il fondo sociale costituito dalle quote capitale dei soci stessi.

In media è un prestito al 4% con solo due regole che sono le seguenti:

  • il prestito emesso dovrà essere proporzionato alle quote sociali versate dal socio richiedente;
  • l’importo del finanziamenti non potrà essere inferiore ai mille euro e superiore ai 10mila.

Come ci si accede? Ti sarà sufficiente diventare socio Cassa Mutua Lazio. In questa pagina avrai accesso al modulo da scaricare. Una volta stampato, compilalo accuratamente.

L’iscrizione sarà ultimata spendendo poi questo documento alla mail cassa.mutua@mclink.it con l’oggetto “Nuova iscrizione Cassa Mutua” ed allegando i seguenti documenti:

  • ultima busta paga;
  • documento di riconoscimento;
  • tessera sanitaria.

Le borse di studio

Crediamo sia giusto investire sul futuro dei ragazzi e ti aiutiamo a farlo. Come? Premiando le famiglie che si impegnano in tal senso e i giovani che portano risultati. Tutto questo si traduce in erogazioni di borse di studio o, ancor più fattivamente, in assegni di studio dati ai figli dei soci e/o al socio stesso:

  • al conseguimento di un titolo di studio di diploma quinquennale;
  • al conseguimento di un titolo di studio di laurea specialistica per i figli;
  • al conseguimento di un titolo di studio di laurea triennale per i soci.

Col nostro aiuto la natalità in casa tua potrebbe invertire la rotta. Vieni a trovarci e torna a non aver più paura del futuro.

Back To Top