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Scorie Nucleari Lista Delle Are

Non smetteremo mai di sottolineare l’importanza della prevenzione nella salute. Operiamo in questo settore da 75 anni e sappiamo quanto conti per il proprio benessere farsi tutti i controlli periodici, assumere uno stile di vita sano e mangiare bene a tavola. Però ci sono degli elementi esterni che possono incidere non poco sull’insorgere di alcuni mali importanti come il cancro. Uno di questi è l’ambiente in cui viviamo che, se non è salubre, può farci davvero del male. Ecco perché riportiamo quanto emerso dalle nuove liste delle aree con scorie nucleari. Saperlo, e quindi evitarle, è già un grosso passo in avanti.

Le liste delle aree con scorie nucleari

In questo periodo così nero e nefasto non bisogna dimenticarsi di chiedere che fine faranno le scorie radioattive del nostro paese rimaste da anni in attesa di una collocazione? Perché a volte si approfitta delle tragedie nazionali e internazionali per nascondere temi importanti. Sembra, per fortuna, non essere questo il caso:

Pochi giorni fa, infatti, la Sogin, società pubblica responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, ha trasmesso al Ministero della Transizione Ecologica la mappa aggiornata con le aree idonee d’Italia ad ospitare il deposito.

Si tratta insomma di liste delle aree con scorie nucleari sintetizzate in un unico documento.

La CNAI

La Carta Nazionale delle Aree Idonee è stata realizzata in base agli della consultazione pubblica avviata il 5 gennaio 2021 con la presentazione della proposta dei territori italiani potenzialmente idonei:

Alla consultazione – articolata in tre fasi – hanno partecipato centinaia di soggetti direttamente interessati al progetto del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico.

I numeri delle liste delle aree con scorie nucleari spiegano molto:

  • oltre 160 partecipanti
  • 7 regioni in cui dovrebbero essere depositati i rifiuti nucleari e numerosi comitati e associazioni
  • Più di 20 listee

Adesso il prossimo step è l’approvazione della CNAI da parte del MiTE e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Una volta superata questa fase, la mappa verrà resa pubblica sui siti dei ministeri e della Sogin.

La mappa con le aree potenzialmente idonee

Ma allora ci si deve chiedere quali siano quindi le aree considerate potenzialmente idonee al trasferimento delle scorie nucleari:

Fattivamente sono 67 in totale, disseminate in 7 regioni.

Ecco dove si trovano le liste delle aree con scorie nucleari:

Piemonte

8 aree tra le province di Torino e Alessandria (comuni di Caluso, Mazzè, Rondissone, Carmagnola, Alessandria, Quargento, Bosco Marengo)

Toscana e Lazio

24 zone tra Siena, Grosseto e Viterbo (comuni di Pienza, Campagnatico, Ischia e Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Gallese, Corchiano)

Sardegna

24 aree della provincia di Oristano (Siapiccia, Albagiara, Assolo, Usellus, Mogorella, Villa Sant’Antonio, Nuragus, Nurri, Genuri, Setzu, Turri, Pauli Arbarei, Ortacesus, Guasila, Segariu, Villamar, Gergei)

Basilicata e Puglia

17 zone tra le province di Potenza, Matera, Bari, Taranto (comuni di Genzano, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Gravina, Altamura, Matera, Laterza, Bernalda, Montalbano, Montescaglioso)

Sicilia

4 aree localizzate nelle province di Trapani, Palermo, Caltanissetta (comuni di Trapani, Calatafimi, Segesta, Castellana, Petralia, Butera).

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